Negli Stati Uniti, eventi gravi come l’uccisione di Alex Pretti a Minneapolis si intrecciano con un clima di forte rumore politico e mediatico che rende difficile distinguere fatti e propaganda.
Le reazioni iniziali dell’amministrazione Trump hanno puntato a colpevolizzare la vittima, basandosi su affermazioni non supportate da prove. Con il tempo, però, video e dichiarazioni ufficiali hanno smontato quella narrazione, mostrando una dinamica dei fatti diversa. Di fronte alle nuove evidenze, la Casa Bianca ha cambiato tono, prendendo le distanze dall’operazione e dai suoi protagonisti. Ma perché? Ne parlo con Mario Del Pero.See omnystudio.com/listener for privacy information.