Dopo l’incendio di Crans-Montana nella notte di Capodanno 2025, gli studenti italiani coinvolti, pur avendo trascorso mesi lontani dalla scuola per cure e riabilitazione, sono stati tutti promossi. In Svizzera, invece, i coetanei colpiti dalla stessa tragedia sono stati bocciati per il mancato raggiungimento della soglia minima di frequenza prevista dalla normativa. La vicenda evidenzia due approcci diversi al rapporto tra regole e situazioni eccezionali: applicazione rigorosa delle norme da un lato, valutazione delle circostanze umane dall’altro. Questa differenza riflette una tendenza più ampia che emerge anche nel sistema scolastico italiano, dove le bocciature, anche all'esame di maturità, sono sempre più rare. Ma perché? Ne parlo con Daniele Grassucci.See omnystudio.com/listener for privacy information.