Il referendum è per definizione uno strumento polarizzante: impone un sì o un no, senza spazio per le sfumature. La riforma della giustizia in votazione è però materia tecnica e complessa, che dovrebbe richiedere competenza e analisi nel merito, non appartenenza. Eppure, in Italia, anche la giustizia è diventata terreno identitario, complice un lungo conflitto politico che ha diviso l’opinione pubblica in schieramenti contrapposti. Il rischio è che il voto si trasformi in un giudizio su Giorgia Meloni e sul governo, spostando l’attenzione dagli equilibri istituzionali al confronto politico. E questa non è una buona notizia. Ma perché? Ne parlo con Alessandro De Angelis.See omnystudio.com/listener for privacy information.