Siamo tutti un po’ stanchi di una campagna referendaria confusa e poco chiara, su un tema tecnico che richiederebbe più strumenti per essere compreso. Il punto però non è votare in un modo o nell’altro, ma farlo con consapevolezza, anche quando il voto ha un significato politico. Qui l’obiettivo è capire, non schierarsi. Uno dei nodi centrali riguarda il CSM e il timore che la riforma aumenti l’influenza della politica su un organo che dovrebbe garantire l’autonomia della magistratura. In particolare, si discute del ruolo del Parlamento nella selezione dei membri laici. Ma c’è un aspetto spesso trascurato: la politica, in forme diverse, ha già oggi un ruolo nelle nomine del CSM. Ma perché? Ne parlo con Andrea Sterpa.See omnystudio.com/listener for privacy information.