L’Italia è impegnata in diverse missioni militari in Medio Oriente, con compiti principalmente di pace, monitoraggio e addestramento, non di combattimento. Queste operazioni hanno costi rilevanti e richiedono rifinanziamenti annuali per garantire la presenza dei contingenti. Dal 2023, l’escalation dei conflitti nella regione ha reso i teatri operativi più instabili e rischiosi anche per i militari italiani. Per questo motivo, alcune missioni sono state ridotte o sospese, con il rientro di parte del personale. Fanno eccezione il Libano e la missione UNIFIL, che l’Italia intende mantenere attiva. Ma perché? Ne parlo con Federica Olivo.See omnystudio.com/listener for privacy information.