Itamar Ben-Gvir è uno dei volti più estremi della politica israeliana: provocazioni, simboli violenti e dichiarazioni razziste hanno accompagnato tutta la sua ascesa pubblica. Ma la sua figura non nasce nel vuoto, bensì dentro un clima politico occidentale sempre più radicalizzato, dove odio e linguaggi aggressivi sono stati progressivamente normalizzati. Israele stesso, un tempo dominato da forze moderate e laburiste, ha visto spostarsi in avanti il confine di ciò che è considerato accettabile. Ben-Gvir finisce così per incarnare una trasformazione più ampia che attraversa Europa, Stati Uniti e destra identitaria contemporanea. E Netanyahu, oggi, non può fare a meno di lui. Ma perché? Ne parlo con Giuseppe Dentice.See omnystudio.com/listener for privacy information.