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Matteo Rubboli
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    VELENI, TORTURE e ASSASSINII alla corte di Luigi XIV il Re Sole

    30/05/2026 | 18 min
    Nella Parigi del XVII secolo si consumò uno degli scandali più oscuri e inquietanti della storia francese: l’Affare dei Veleni. Una vicenda fatta di avvelenamenti, filtri d’amore, messe nere, aborti clandestini, complotti di corte e nobildonne disposte a tutto pur di ottenere amore, denaro o potere.
    Al centro di questa storia troviamo Catherine Monvoisin, conosciuta come La Voisin, celebre chiromante, levatrice e avvelenatrice della Francia di Luigi XIV, il Re Sole.
    Da semplici pozioni e pratiche divinatorie, la sua attività si trasformò in una rete criminale enorme che coinvolse aristocratici, sacerdoti, indovini, cortigiani e persino i vertici della monarchia francese. Un intreccio che arrivò a lambire la corte di Versailles e persino il nome di Madame de Montespan, favorita del re.
    Ma quanto era profonda questa rete di veleni? Quanti omicidi si nascosero dietro morti apparentemente naturali? E perché Luigi XIV decise infine di mettere tutto a tacere?
    In questo video raccontiamo la storia completa dell’Affaire des Poisons, uno dei più grandi scandali criminali dell’Europa moderna.
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    Gli USA bombardano “per DIFESA” l’Iran

    26/05/2026 | 15 min
    Gli Stati Uniti tornano a bombardare l’Iran mentre sono ancora in corso i negoziati per il cessate il fuoco. Washington parla di “autodifesa”, Teheran denuncia una violazione della tregua e minaccia una risposta più dura. Nel frattempo Donald Trump rilancia sulla questione nucleare iraniana e immagina persino un ingresso dell’Iran negli Accordi di Abramo.Ma quanto è reale questo scenario? E quanto invece è propaganda politica?In questo video analizziamo gli ultimi sviluppi della crisi tra USA, Iran e Israele, il nuovo bombardamento americano nel sud dell’Iran, le dichiarazioni di Trump, la posizione di Khamenei, il ruolo del Pakistan nella mediazione regionale e il rischio di una nuova escalation nel Golfo Persico.Poi lo sguardo si sposta sull’Europa orientale: la Russia minaccia Kiev dopo gli ultimi attacchi ucraini, rilancia con droni, missili e Oreshnik, mentre Lavrov avverte Rubio di possibili nuove rappresaglie.E infine il Libano, Gaza e il fragile equilibrio regionale che sembra ormai essersi spezzato definitivamente.Una lettura geopolitica di ciò che sta accadendo in Medio Oriente e in Ucraina, tra diplomazia fallita, guerra preventiva, crisi internazionale e nuovi equilibri globali.Nel video parliamo di:– bombardamenti USA in Iran– Trump e crisi Iran-USA– cessate il fuoco Iran Israele– Accordi di Abramo e Medio Oriente– minacce dell’Iran agli Stati Uniti– Russia e Ucraina, nuova escalation– attacchi su Kiev e missili Oreshnik– Libano, Gaza e bombardamenti israeliani– geopolitica internazionale 2026📌 Scrivimi nei commenti cosa ne pensi: siamo davvero davanti a una tregua oppure siamo soltanto nella quiete prima della tempesta?
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    L'orrendo MASSACRO di Sabra e Shatila: Israele contro i Palestinesi

    25/05/2026 | 19 min
    Tra il 16 e il 18 settembre 1982, nei campi profughi di Sabra e Shatila, a Beirut Ovest, si consuma uno dei massacri più atroci e controversi della storia contemporanea del Medio Oriente. Donne, bambini e anziani palestinesi vengono uccisi in un’ondata di violenza che sconvolge il mondo intero e lascia dietro di sé una ferita ancora aperta.
    In questo video ricostruiamo il contesto che porta alla strage: la guerra civile libanese, l’invasione israeliana del Libano del 1982, l’assedio di Beirut, il ruolo dell’OLP, delle Falangi Libanesi, di Ariel Sharon e del governo di Menachem Begin. Una vicenda complessa, tragica e ancora oggi al centro del dibattito storico e politico internazionale.
    Parleremo di cosa accadde realmente dentro Sabra e Shatila, di chi entrò nei campi, di cosa videro i giornalisti arrivati subito dopo il massacro e delle responsabilità politiche e militari che seguirono. Dalla Commissione Kahan alle proteste che scossero Israele, fino alle conseguenze che ancora oggi pesano sulla memoria del Libano e del popolo palestinese.
    Una storia durissima da raccontare, ma necessaria da conoscere.
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    Pio XI: il Papa che Voleva Condannare il Razzismo (e Morì la Notte Prima)

    24/05/2026 | 24 min
    Nel corso della storia recente ogni Papa ha scritto delle encicliche, lettere rivolte al mondo cattolico per indicare la linea della Chiesa su temi teologici, morali o sociali. Ma ce n’è una che non ha mai visto la luce: si chiama Humani Generis Unitas, “Sull’unità del genere umano”. Doveva essere la risposta della Chiesa al razzismo dilagante e all’antisemitismo. Ma il Papa che l’aveva voluta, Pio XI, morì poche ore prima di poterla annunciare pubblicamente.Pio XI fu inizialmente vicino al fascismo, al punto da firmare con Mussolini i Patti Lateranensi, che riconoscevano l’indipendenza del Vaticano. Ma nel tempo, i rapporti con il regime si deteriorarono. Lo scontro esplose per l’indottrinamento dei giovani e per la difesa di Azione Cattolica, Pio XI usa il termine di “Statolatria”. E fu ancora più forte quando, nel 1938, l’Italia adottò le leggi razziali, seguendo l’esempio della Germania nazista.Pio XI prese posizione, si ritirò a Castel Gandolfo durante la visita di Hitler a Roma, fece chiudere la basilica di San Pietro e affidò a un gesuita americano, John LaFarge, il compito di scrivere un’enciclica che condannasse il razzismo e l’antisemitismo. Ma qualcosa andò storto. Il testo, pronto in quattro lingue, fu consegnato al superiore generale dei gesuiti, che lo trattenne per mesi. Quando finalmente arrivò sulla scrivania del Papa, era troppo tardi: Pio XI morì la notte stessa.A scomparire non fu solo l’enciclica, ma anche il discorso che avrebbe dovuto pronunciare il giorno dopo, in cui avrebbe denunciato pubblicamente Hitler e Mussolini. Si parlò di sabotaggio e perfino di omicidio di Pio XI. La Humani Generis Unitas restò sepolta negli archivi vaticani per decenni.Cosa avrebbe cambiato davvero quella enciclica? Perché fu nascosta? E quanto è costato, nella storia, il silenzio? Tutte le risposte in questo documentario dedicato.
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    L’Assedio di Candia: 21 Anni di Inferno nel Cuore del Mediterraneo

    23/05/2026 | 33 min
    L’Assedio di Candia fu uno dei conflitti più lunghi e sanguinosi della storia moderna. Per 21 anni, dal 1648 al 1669, la città veneziana di Candia — l’attuale Heraklion — resistette all’assalto dell’Impero Ottomano in una guerra devastante che cambiò per sempre il destino di Creta e della Repubblica di Venezia.In questo documentario vi porto proprio nei luoghi dove si combatté uno degli assedi più drammatici del XVII secolo: tra mura, bastioni, gallerie sotterranee, mini esplosive, battaglie navali e carestie. Una storia di resistenza, fame, epidemie, diplomazia e guerra totale nel cuore del Mediterraneo.Perché Venezia investì enormi risorse per difendere Creta?Quanti uomini morirono durante l’assedio?Perché Candia era così importante per i commerci e per l’equilibrio del Mediterraneo?Un viaggio dentro una pagina poco conosciuta della storia italiana ed europea.
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Acerca de Vanilla Magazine
La storia raccontata attraverso biografie, curiosità, leggende e miti senza tempo. La voce narrante è di Matteo Rubboli, divulgatore e fondatore di Vanilla Magazine.
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